Esquilino Basketball A.S.D.

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Il saluto del nostro coach, Roberto Russo

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Cari amici,

scrivo queste righe senza la presunzione di riuscire a verbalizzare sensazioni non descrivibili a parole ma semplicemente con l’intento di esprimere infinito affetto e gratitudine a tutti coloro, bambini, ragazzi e genitori, che in questi 10 anni, aderendo al nostro progetto, hanno permesso la realizzazione del grande sogno di costruire un settore giovanile maschile e femminile qui all’Esquilino.

Ci sono momenti nella vita che pensi non debbano arrivare mai, momenti in cui la realtà ti si pone davanti e ti chiede di scegliere, momenti in cui la scelta diventa obbligata, momenti in cui bisogna avere la forza di prenderne atto e responsabilità.

Ho sempre pensato e sperato di potere istruire ed allenare ogni singolo bambino almeno fino alla fine del percorso giovanile ma poi le circostanze mutano, le situazioni si evolvono e quel momento improvvisamente arriva: dunque, è con grande commozione che comunico che da oggi lascio l’incarico di responsabile tecnico e di responsabile del progetto-scuola dell’ Esquilino Basket.

Nella prossima stagione mi occuperò esclusivamente di basket femminile e lo farò in una società importante e di provata serietà come l’ Anagni Basket, e, grazie alla disponibilità di entrambe le dirigenze, continuerò a seguire, per il sesto anno, il gruppo Under 17, unica mia vera e assoluta necessità e priorità, per la quale sono pronto a produrmi in qualsiasi tipo di sacrificio pur di portare a termine un percorso tecnico e umano che ci ha regalato, fino ad ora, tante gioie, innumerevoli emozioni.

Il mio totale impegno nel basket femminile non mi permetterà invece di seguire più i miei “bimbi” del ’95. Dal minibasket ad oggi tanto tempo è passato e quello che inizialmente sembrava essere un onesto gruppetto che si divertiva a giocare a pallacanestro sfidando il freddo gelido invernale del campi all’aperto della Bonghi e della Di Donato, è poi diventata una squadra di basket d’eccellenza. Sarò per sempre orgoglioso di ognuno di loro per quello che siamo riusciti a fare insieme nonostante le difficoltà strutturali dei primi anni, è stato un viaggio bellissimo di cui gli sono grato, ma questo già lo sanno.
Auguro all’allenatore che mi succederà il miglior lavoro e le migliori fortune possibili, lascio a lui un gruppo di ottimo livello tecnico ma soprattutto di inestimabile valore umano.

In un momento come questo non posso non ricordare e ringraziare anche i gruppi ’93 e ’94 senza i quali tutto quello che è successo dopo non sarebbe stato possibile.
Ringrazio inoltre tutti i gruppi maschili e femminili più piccoli, che non ho potuto seguire direttamente o che ho dovuto lasciare ma che non mi hanno mai fatto mancare il loro affetto e la grande stima, continuerò ad informarmi sui loro progressi e sarò sempre il loro primo tifoso.

Dico grazie a quelli che ora rappresentano la vera anima gialloblù, coloro i quali continueranno a lavorare in palestra con la competenza e la passione dimostrata in questi ultimi anni: Alice, Giulio, Andrea, Nicola, loro sono la certezza assoluta che l’ Esquilino è in ottime mani e qualche chilometro in più di distanza, non potrà scalfire lo splendido e solido rapporto di amicizia che ci ha legato durante il tempo passato insieme.  

Ringrazio, inoltre, tutte le persone come Sergio, Massimo, Gianluca, Ambrocio, Aldo che mi hanno aiutato e supportato in questi anni, rendendo il mio lavoro più semplice, dandomi la possibilità di concentrarmi soprattutto sull’operato in palestra.

E’ arrivato dunque il difficile momento di tagliare il lunghissimo cordone ombelicale con una creatura che in questi 10 anni ho cresciuto, coccolato e difeso con forza e passione, una creatura che è diventata maggiorenne e, come capita per i figli di quell’età, forse, è giusto che prosegua per la sua strada. Ma proprio come un padre fuori sede io continuerò a rapportarmi con l’ Esquilino Basket, con la convinzione che grazie all’enorme potenziale interetnico, grazie alla grande passione che lo circonda, continuando a basare tutti i propri progetti sulle necessità tecniche e sociali di ogni singolo ragazzo o bambino, potrà ancora continuare a crescere.

Adesso mi aspetta una nuova avventura, vado ad allenare in una delle società più importanti e ambiziose del Lazio, una società che mi ha dato le chiavi di tutto il settore femminile, chiedendomi di rilanciarlo, vado lì con la forza e la convinzione di riuscire a comunicare quel senso di gruppo e di amicizia che è stato il tratto caratterizzante di tutte le squadre che ho allenato in questi anni, terreno fertile per il miglior lavoro tecnico possibile.

Ora vorrei poter incontrare ogni singolo bambino, ragazzo o genitore per dirgli grazie dal vivo con un grande abbraccio, ma la lista sarebbe talmente lunga che non ne avrei la forza fisica e d’animo necessaria, così spero che questo mio saluto possa bastare ad esprimere almeno metà della profonda gratitudine che provo nei loro confronti.

Ma c’è una persona che non posso non nominare tra queste mie righe, un uomo d’altri tempi ma nei nostri tempi, una delle persone più leali, oneste e virtuose che abbia mai conosciuto, uno vero, che ci crede, che si emoziona, il mio secondo padre: Claudio Silvestri. Grazie al suo lavoro, la sua passione, il suo essere instancabile, l’ Esquilino è un quartiere migliore. A lui devo tutto e per lui spero di poter ottenere nuovi grandi risultati in futuro, ovunque io sia, per poterglieli dedicare.

Vado via con un bagaglio di sudore, sorrisi, esultanze, lacrime, sofferenze, vado via con la sicurezza che, a prescindere dal singolo risultato sportivo, abbiamo vinto, tutti insieme.
Vado via sapendo che non andrò mai via del tutto.

Porterò con me tatuato sul cuore il ricordo indelebile di Lavinia e Mark, i loro sorrisi e la loro passione ovunque vada, per tutta la vita.
Una vita che, questi dieci anni passati qui, hanno reso più preziosa.

 
Grazie.

                                                                                                                     Roberto                                                                                                                     

                                                                                                                                                                                

 
Commenti (4)
4Domenica 11 Marzo 2012 20:25
rocco
il 2012 è un brutto anno,perché è il primo senza di te...già ci
manchi
3Martedì 24 Gennaio 2012 17:42
giada
robby se non ci fossi stato tu a ripetermi ogni giorno che dovevo entrare nella squadra non ce l'avrei mai fatta ti ringrazio molto per il tempo passato insieme!!!!!!!!!!.........
2Lunedì 25 Luglio 2011 18:10
giulio
Ma 'ndo vai?! Ma ripensace! Ma resta con noi!! :D
Un abbraccione stritolatore stile Shaquille e un saluto... ma solo al coach che se ne va, non all'amico che rimane.
Buona fortuna.
All in, Robi!
1Lunedì 25 Luglio 2011 17:20
francesca valenza
Caro Roberto, ormai fai parte della famiglia Esquilino, non ti libererai facilmente di noi...cominciati a preparare perchè arriviamo con tutto il centro estivo ad Anagni, più di cento adorabili scatenati..... da "Mamma ho perso Roberto 1! " a "Non aprire quella porta... ci siamo ancora noi" sono i film che scriveremo con te dal vivo! baci, auguri e a presto....frav

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